Abbiamo analizzato 1.000 cadute rilevate dal bracciale salvavita Seremy tra giugno e settembre 2026:
in 3 mesi il bracciale ha rilevato cadute pari al 4,5% degli utenti monitorati, circa l’1,4% in un mese medio. La fascia più critica è tra le 8 e le 10 del mattino e 1 caduta su 8 avviene di notte, quando l’anziano è spesso solo. Ecco perché ricevere l’allarme subito, sullo smartphone, fa la differenza.
Le cadute sono una delle prime preoccupazioni di chi ha un genitore o un nonno anziano che vive da solo.
Per capire meglio quando succedono, abbiamo analizzato 1.000 cadute rilevate dal bracciale Seremy e segnalate ai familiari dall’app, tra il 24 giugno e il 28 settembre 2026 (orari in ora italiana).
Un rischio costante, settimana dopo settimana
Nei 3 mesi analizzati il bracciale ha rilevato cadute pari al 4,5% degli utenti monitorati: circa 4 o 5 cadute ogni 100 persone. In un mese medio il rapporto è dell’1,4%.
Anche l’andamento nel tempo è regolare: nelle 13 settimane complete del periodo il numero di cadute è rimasto stabile, con un picco nella prima settimana di agosto. Le cadute non sono eventi rari o stagionali, ma una realtà di tutti i giorni.
Cadute rilevate per settimana (29 giugno – 27 settembre 2026, ora italiana).Il momento più delicato è il mattino
Suddividendo la giornata in fasce di due ore emerge un quadro chiaro:
- tra le 8 e le 10 si concentra il 12,6% delle cadute: è la fascia più critica;
- dalle 6 a mezzogiorno avviene quasi 1 caduta su 3 (32%): sono le ore in cui ci si alza, si va in bagno, ci si lava e ci si veste;
- nel pomeriggio il rischio resta alto e costante, intorno al 10% per fascia;
- di notte, tra mezzanotte e le 6, avviene comunque il 12,5% delle cadute: circa 1 su 8.
Percentuale di cadute per fascia oraria di due ore, ora italiana.Proprio le cadute notturne sono le più insidiose: l’anziano è spesso solo, i familiari dormono e nessuno se ne accorgerebbe fino al mattino.
Perché la tempestività conta
Dopo una caduta, ogni minuto a terra pesa. Con Seremy il familiare caregiver riceve l’allarme direttamente sul proprio smartphone, con l’ultima posizione GPS rilevata, e può intervenire subito, di giorno come di notte. L’app si può condividere con altri familiari, così l’avviso arriva a più persone contemporaneamente.
Il bracciale Seremy:
- aiuta a intercettare le cadute più gravi in automatico e ha un tasto SOS ben visibile per chiedere aiuto;
- avvisa se la persona resta immobile troppo a lungo o si toglie il bracciale;
- è autonomo: non servono Internet, Wi‑Fi, linea fissa o uno smartphone per l’anziano;
- è impermeabile e con batteria fino a un mese, quindi resta al polso giorno e notte,
anche in doccia e a letto; - arriva già attivo e pronto all’uso.
Da sapereSeremy aiuta a intercettare le cadute più gravi, caratterizzate da un forte urto seguito da immobilità . Poiché la dinamica di ogni incidente è unica (es. scivolamenti lenti o urti attutiti), Seremy, al pari di qualsiasi altro dispositivo sul mercato, non può garantire la rilevazione del 100% delle cadute. Per tutte le altre situazioni, l’utente può sempre richiedere aiuto premendo il pulsante SOS.
Stai vicino a chi ami, anche a distanza
Le cadute non si possono sempre evitare, ma si può fare in modo che nessuno resti a terra ad aspettare. Scopri il bracciale salvavita Seremy, con spedizione gratuita in 48 ore e garanzia soddisfatti o rimborsati per 30 giorni.
Nota metodologica: analisi su 1.000 eventi di caduta rilevati dal bracciale Seremy tra il 24/06/2026 e il 28/09/2026 (circa 3 mesi). Le percentuali sono calcolate come rapporto tra cadute rilevate e utenti monitorati nel periodo; poiché una stessa persona può cadere più di una volta, la quota di persone cadute può essere inferiore. Il mese medio è riferito a 30 giorni. Orari convertiti in ora italiana. Il grafico settimanale considera solo le 13 settimane complete
(29 giugno – 27 settembre).





