Prendersi cura di un genitore o di un familiare anziano è un atto d’amore quotidiano che richiede tempo, energie e molta organizzazione. Per supportare chi lavora e allo stesso tempo assiste un proprio caro, la Legge 104 prevede diverse tutele, che sono state recentemente aggiornate e chiarite da nuove sentenze e normative.
Che tu sia un figlio o un nipote che si occupa di un anziano non autosufficiente, ecco un riassunto chiaro delle novità più importanti per i caregiver.
Permessi lavorativi: quando i 3 giorni raddoppiano?
La regola base della Legge 104 non cambia: il lavoratore dipendente ha diritto a tre giorni di permesso retribuito al mese per assistere un familiare con disabilità grave. Tuttavia, ci sono importanti precisazioni da fare:
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Fino a 6 giorni: Puoi arrivare a beneficiare di sei giorni di permesso mensili solo se assisti due persone diverse, entrambe con riconoscimento di disabilità grave (ad esempio, se ti prendi cura di madre e padre contemporaneamente).
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Assistenza condivisa: Dal 2022 non esiste più la figura del “referente unico”. Questo significa che più familiari (ad esempio due fratelli) possono alternarsi nell’assistenza dello stesso genitore. Attenzione però: i tre giorni mensili non si moltiplicano per ogni caregiver, ma vanno divisi tra chi presta assistenza.
Diritto a rifiutare il lavoro notturno
Una novità molto importante per la conciliazione tra lavoro e cura familiare arriva da una recente ordinanza della Cassazione del giugno 2026. La Corte ha stabilito che il lavoratore che ha a proprio carico una persona con disabilità può rifiutarsi di svolgere turni di lavoro notturno. La grande agevolazione sta nel fatto che, per esercitare questo diritto, non è necessario che il familiare assistito abbia una disabilità riconosciuta come “grave” (articolo 3, comma 3): è sufficiente il riconoscimento della disabilità di base (comma 1 della Legge 104). È sufficiente comunicare il dissenso al datore di lavoro almeno 24 ore prima del turno.
Agevolazioni sui mutui per la prima casa
Se convivi con il familiare che assisti, ci sono novità economiche rilevanti in vigore da agosto 2026. Le persone con disabilità grave e i loro caregiver conviventi (da almeno due anni) hanno ora accesso prioritario al Fondo di garanzia per i mutui prima casa. La garanzia statale, che solitamente copre il 50%, può salire fino all’80% se il nucleo familiare ha un Isee inferiore ai 40.000 euro. Questo strumento facilita l’accesso al credito bancario per l’acquisto (ed eventuali ristrutturazioni) della casa principale.
La tecnologia al fianco dei Caregiver
I permessi lavorativi e le tutele della Legge 104 sono fondamentali per poterti dedicare fisicamente ai tuoi cari. Ma cosa succede quando sei al lavoro o non puoi essere fisicamente presente?
È qui che Seremy diventa il tuo alleato principale. Il nostro braccialetto salvavita intelligente monitora il benessere del tuo familiare 24 ore su 24, rileva in automatico le cadute, controlla il battito cardiaco e la qualità del sonno. Così, anche nei giorni in cui non puoi usufruire dei permessi, avrai la tranquillità di sapere che i tuoi cari sono protetti e che verrai avvisato immediatamente sul tuo smartphone in caso di bisogno.
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