Problemi di Alzheimer? Usa il sensore di presenza Seremy in caso di wandering

Gestire l'Alzheimer e il wandering nel 2025: scenari attuali e soluzioni innovative. Più sicurezza per il paziente e meno stress per il caregiver con il sistema Seremy.

L’Alzheimer è una delle malattie neurodegenerative più diffuse al mondo e in Italia sta crescendo, principalmente a causa dell’invecchiamento della popolazione. Secondo gli studi e le proiezioni più recenti, nel 2025 l’Alzheimer avrà un impatto significativo sulla società italiana, sia dal punto di vista sociale che sanitario.

Dati del 2025:

  1. Numero di persone affette:
    Nel 2025 ci sono state circa 1,3 milioni di persone in Italia con demenza, con una buona parte di questi casi attribuibili alla malattia di Alzheimer. La proiezione è in aumento, considerando che l’Alzheimer è la causa più comune di demenza, rappresentando circa il 60-70% dei casi di demenza nel paese.
  2. Fattori di rischio e incidenza:
    L’Alzheimer è più comune tra le persone anziane. L’incidenza aumenta significativamente dopo i 65 anni e raddoppia ogni 5 anni. Con l’invecchiamento della popolazione italiana (che ha una delle aspettative di vita più alte in Europa), il numero di casi continuerà a crescere nei prossimi decenni.
  3. Età della popolazione:
    L’Italia è uno dei paesi con la popolazione più anziana al mondo. Nel 2025 circa il 23-25% della popolazioneitaliana hapiù di 65 anni, con maggiore rischio di Alzheimer e altre forme di demenza.
  4. Costi economici e sociali:
    Il costo dell’Alzheimer in Italia è significativo. Si stima che il costo complessivo per il sistema sanitario e per le famiglie potrebbe superare 20 miliardi di euro annui entro il 2027, considerando le spese per le cure, l’assistenza e il supporto alle famiglie.
  5. Sostenibilità del sistema sanitario:
    La crescente incidenza di Alzheimer rappresenta una sfida per il sistema sanitario italiano. Con il numero di persone anziane in aumento, si prevede che il sistema sanitario dovrà adattarsi a questa nuova realtà, migliorando la gestione delle malattie neurodegenerative e potenziando i servizi di assistenza domiciliare e residenziale.

Wandering: una caratteristica dei malati di Alzheimer e il supporto del bracciale salvavita Seremy

Il wandering (erranza) è uno dei comportamenti più difficili da gestire nelle persone affette da Alzheimer e altre forme di demenza. Questo comportamento si manifesta quando una persona inizia a camminare senza una meta precisa, spesso lasciando la propria casa o struttura di cura senza motivo apparente. Il wandering può portare a situazioni pericolose, come smarrirsi, cadute o esposizione a pericoli ambientali, aumentando notevolmente il rischio per la persona e per chi si occupa della sua assistenza. Per far fronte a questa problematica, l’adozione di tecnologie moderne, come il sensore di presenza Seremy, può rivelarsi un valido strumento di supporto.

Cos’è il wandering?

Il wandering è un sintomo comune nelle fasi avanzate della malattia di Alzheimer, in cui la persona perde la capacità di orientarsi nel tempo e nello spazio. I motivi di questo comportamento possono essere diversi: confusione, paura, ansia o semplicemente un bisogno di movimento fisico. Le persone che soffrono di Alzheimer possono anche non essere consapevoli del pericolo che corrono quando vagano senza meta, il che rende il wandering un problema significativo per i caregiver e le famiglie.

Le statistiche indicano che circa il 60-70% delle persone con Alzheimer sperimentano comportamenti di wandering ad un certo punto della malattia. La preoccupazione principale per i familiari è che queste persone possano smarrirsi, finendo per esporsi a rischi anche gravi.

Il sensore di presenza Seremy: un’innovazione per la sicurezza

Seremy è un sistema tecnologico avanzato progettato per monitorare la presenza e i movimenti delle persone, particolarmente utile per chi soffre di Alzheimer o altre forme di demenza.

Funzionalità del bracciale salvavita Seremy:

  1. Monitoraggio continuo:
    Il bracciale Seremy abbinato al sensore di presenza rileva ogni movimento della persona, monitorando la loro posizione in tempo reale. Questo permette ai caregiver di essere avvisati immediatamente se il paziente lascia una zona sicura, come la propria stanza o la casa, riducendo il rischio che si smarrisca.
  2. Avvisi automatici:
    Quando una persona con Alzheimer si allontana da una zona preimpostata (come una stanza o una porta d’ingresso), il bracciale Seremy se abbinato al sensore di presenza invia un avviso immediato ai familiari o al personale sanitario, permettendo un intervento tempestivo. Questo è fondamentale per evitare situazioni di emergenza.
  3. Monitoraggio remoto:
    Una delle caratteristiche più avanzate di Seremy è la possibilità di monitorare i movimenti del paziente a distanza tramite un’applicazione mobile o una piattaforma web. Ciò consente ai familiari di essere costantemente aggiornati senza essere fisicamente presenti, migliorando la qualità della vita dei caregiver, spesso sovraccarichi.
  4. Tecnologia non invasiva:
    A differenza di altre soluzioni, come braccialetti GPS o dispositivi indossabili, il sensore Seremy è discreto e non interferisce con la vita quotidiana della persona malata. La tecnologia BLE, ad esempio, può rilevare la presenza senza che il paziente si accorga di essere monitorato, riducendo il rischio di ansia o stress.
  5. Adattabilità alle diverse esigenze:
    Il sistema Seremy è altamente personalizzabile, con la possibilità di configurare diverse aree di sicurezza, avvisi personalizzati e zone di allerta. Questo lo rende particolarmente utile in ambienti domestici e in strutture residenziali per anziani.

Vantaggi dell’uso del sensore Seremy nel caso di wandering

  1. Prevenzione degli incidenti:
    La prevenzione è uno dei principali benefici offerti da Seremy. Grazie al monitoraggio in tempo reale e agli avvisi immediati, il rischio che una persona affetta da Alzheimer si smarrisca o entri in situazioni pericolose è notevolmente ridotto. Gli incidenti dovuti a wandering, come cadute o esposizione a condizioni climatiche estreme, sono così più facilmente evitabili.
  2. Sicurezza migliorata:
    La capacità di monitorare continuamente la persona senza doverla seguire fisicamente permette ai caregiver di sentirsi più sicuri nel lasciare la persona incustodita per brevi periodi. Questo è particolarmente utile per le famiglie che desiderano mantenere un certo grado di indipendenza senza compromettere la sicurezza.
  3. Supporto al caregiver:
    I caregiver che assistono una persona con Alzheimer spesso sperimentano livelli elevati di stress e ansia. L’utilizzo di tecnologie come il sensore Seremy consente loro di ridurre l’ansia legata al wandering, migliorando il benessere psicologico e fisico. Questo li aiuta a concentrarsi anche su altri aspetti dell’assistenza e a migliorare la qualità della vita complessiva.
  4. Integrazione con altre soluzioni:
    Seremy può essere integrato con altre tecnologie, come i sistemi di telemedicina o i dispositivi di allerta medica, creando una rete di sicurezza che monitora e supporta la persona in modo completo.

Il wandering è una delle problematiche più complesse e pericolose associate alla malattia di Alzheimer. L’adozione di tecnologie come il sensore di presenza Seremy rappresenta una soluzione efficace per migliorare la sicurezza e la qualità della vita delle persone affette da demenza e dei loro caregiver. Monitoraggio in tempo reale, avvisi immediati e l’assenza di intrusività sono solo alcune delle caratteristiche che fanno di Seremy uno strumento indispensabile per prevenire gli incidenti legati al wandering e per garantire una maggiore tranquillità sia per i pazienti che per le famiglie.

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